Blog/News

Pagamenti digitali, i millennials preferiscono lo smartphone

Italiani: addio banconote e monete
L’estratto conto? Si scarica dall’app. E le bollette? Niente fila, c’è lo smartphone. Il modo in cui paghiamo sta cambiando. E mentre si allarga l’offerta di servizi di pagamento con lo sbarco di Revolut e Circle, gli italiani si dimostrano allergici al contante. Il 74% dei connazionali accende lo smartphone per pagare e, soprattutto, controllare entrate e uscite. Mentre nell’ultimo anno 8 italiani su 10 (81%) hanno utilizzato un servizio di pagamento memorizzando i dati della carta sul web o sul proprio dispositivo. È la fotografia scattata da Visa sui pagamenti digitali nel nostro Paese. Il gigante mondiale dei circuiti di pagamento, da cui passano fino a 65 mila messaggi di transazioni al secondo, ha presentato a Barcellona l’edizione 2017 del Visa Digital Payments Study.
 
Gli italiani preferiscono lo smartphone alle banconote
Lo studio evidenzia come i servizi di pagamento basati sul web riscontrino il maggior utilizzo in Italia, con una quota del 63% contro una media europea del 54%. Eppure c’è solo l’imbarazzo della scelta per usare lo smartphone per pagare e vivere senza portafoglio. Dallo studio condotto su oltre 42 mila consumatori in 22 Paesi europei, è emerso come gli italiani (55%) battano gli europei (48%) tra coloro che usano un dispositivo mobile per i propri acquisti. Mentre solo un italiano su tre (32%) usa lo smartphone per dividere il conto al ristorante e inviare piccole somme agli amici, a fronte di quasi un europeo su due (45%).Giovani allergici al contante (e alle banche.
 
Decisivo il ruolo dei Millennials. Giovani e giovanissimi si rivelano allergici alla cartamoneta, se è vero che l’82% degli italiani dai 18 ai 34 anni utilizza cellulare, tablet o dispositivo indossabile per gestire il proprio denaro o effettuare pagamenti di persona, online o tramite app. E mentre il 62% dei giovani italiani oggi non entra più in banca ma mantiene il controllo delle proprie finanze dal proprio dispositivo mobile, la quasi totalità dei giovani dai 18 ai 34 anni (96%) prevede che lo farà quotidianamente entro il 2020.
«I millennials non capiscono certi sistemi italiani. Sono sempre più digitali e sono fondamentali nella spinta verso i nuovi sistemi di pagamento» spiega al Corriere Davide Steffanini, direttore generale di Visa in Italia.
 
«La cassa potrebbe scomparire»
Anche il modo in cui acquistiamo sta cambiando. E l’esperienza d’acquisto del futuro, assieme allo shopping fisico e virtuale, sono stati protagonisti all’evento Visa Futures di Barcellona. «In una nuova esperienza d’acquisto potrebbe sparire anche la cassa automatica. Un consumatore potrebbe entrare in negozio, fotografare un abito e pagarlo con la propria carta di pagamento registrata sullo smartphone. Senza passare dalla cassa», ci ha spiegato Davide Steffanini, nella video-intervista che trovate di seguito. Sparirà anche chi paga. Penso al frigo che ordina la spesa e poi la paga, oppure al mio telefonino che ordina la pizza».
 
In rete si spende di più che in negozio. La percezione della sicurezza
Secondo lo studio firmato da Visa, gli europei pagano più spesso con smartphone e tablet al ristoranti, al supermarket, per trasporti pubblici e pedaggi, snack e bevande, tempo libero e intrattenimento. E quando usano lo smartphone, in media spendono più online (38 euro a transazione), che nei negozi (9 euro).
 
Un dato che probabilmente risente della diffusione ridotta nei negozi dei sistemi di pagamento via smartphone. E un segnale, anche, del calo dei timori su privacy e sicurezza dei dati personali. Del resto, secondo Visa, gli italiani sono ancor meno timorosi relativamente alla sicurezza, con solo il 53% che esprime preoccupazioni, a fronte del 59% degli europei, ancora in calo dal 65% del 2015.
 
Dal pollice all’iride, cresce il riconoscimento biometrico
I dati biometrici quale metodo di autenticazione continuano a crescere in popolarità. Ne avevamo già scritto di recente, ma l’85% dei consumatori in Italia esprime fiducia in queste forme di autenticazione sicura, in crescita dal 59% dell’edizione 2016, secondo il Visa Digital Payments Study 2017 presentato a Barcellona. E la scansione dell’impronta digitale (78%) e dell’iride (76%) sono percepite come le forme più sicure di autenticazione dai consumatori italiani. 
 
Il freno? Normativa e costi
«Alcuni fattori, tra cui le commissioni interbancarie, hanno in qualche modo limitato la diffusione dei pagamenti digitali», ammette il DG di Visa in Italia, Davide Steffanini. La Legge di Stabilità 2016 ha imposto a commercianti e professionisti di accettare i pagamenti con carta di credito e bancomat anche per importi sotto i 5 euro. Le commissioni a carico degli esercenti dovrebbero raggiungere i 7 millesimi di euro per le carte di debito e un centesimo per quelle di credito.«Ultimamente ci sono dei segnali che vanno in tutt’altra direzione. Le commissioni si sono ridotte e la normativa va in questa direzione in modo più pressante. Le sanzioni che il governo sta pensando di introdurre per chi non accetta i pagamenti sono ovviamente un deterrente», ragiona Steffanini. «Nel caso dell’Italia, vista la situazione da dove partiamo, le sanzioni possono essere uno strumento molto importante».

Torna alle News

Dal nostro Portfolio

Vedi tutto

Vuoi un
preventivo?

Sviluppo siti web, app mobile, e-commerce, CRM

Hai un progetto in mente o vuoi migliorare o aggiornare i tuoi strumenti di business? Analizzeremo le tue esigenze definendo tempi, costi e benefici senza alcun impegno da parte tua.

Contattaci adesso, ti ricontatteremo noi.

Contattaci adesso